L’Agenzia delle Entrate accelera sul ricambio generazionale e conferma il massiccio piano di assunzioni per il 2026. Entro i prossimi mesi verranno pubblicati i bandi per l’inserimento di 3.200 nuovi funzionari su tutto il territorio nazionale. L’operazione, già tracciata nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) dell’ente, mira a potenziare gli uffici territoriali per le attività di contrasto all’evasione e per l’assistenza ai contribuenti, offrendo un’opportunità concreta a migliaia di laureati in materie giuridiche ed economiche.
Profili richiesti e distribuzione dei posti
Il piano di reclutamento non è generico, ma punta a figure specializzate capaci di gestire la transizione digitale del fisco. La fetta più consistente dei posti riguarda i funzionari per attività tributaria, ma il ventaglio delle ricerche è ampio.
Nello specifico, le assunzioni riguarderanno:
- Funzionari tributari: il cuore operativo dell’Agenzia, impegnati in accertamenti, contenzioso e consulenza fiscale.
- Funzionari tecnici: ingegneri e architetti necessari per i servizi catastali, cartografici e per le stime immobiliari.
- Specialisti informatici: esperti in analisi dei dati e cybersecurity, fondamentali per la gestione delle grandi banche dati tributarie.
- Area dirigenziale: una selezione dedicata a coprire i vuoti d’organico nelle posizioni di coordinamento di seconda fascia.
Requisiti d’accesso e titoli di studio
Per entrare in Agenzia delle Entrate la soglia d’accesso è la laurea. Trattandosi di ruoli di elevata responsabilità, il titolo di studio è il primo sbarramento. I candidati devono possedere una laurea (triennale o magistrale) in ambiti specifici come Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche o Scienze dell’Amministrazione.
Per i profili tecnici, invece, è indispensabile la laurea in Architettura o Ingegneria, accompagnata dall’iscrizione all’albo professionale. Come previsto dalle recenti normative sui concorsi pubblici, non ci sono limiti di età per partecipare, ferma restando la cittadinanza italiana e il godimento dei diritti civili.
La struttura delle prove: cosa studiare
L’iter selettivo seguirà il modello semplificato adottato negli ultimi anni per snellire i tempi della burocrazia. Dimenticate i lunghi mesi di attesa tra uno scritto e l’altro: la selezione si concentrerà con ogni probabilità su un’unica prova scritta computer-based.
I test consisteranno in una serie di quesiti a risposta multipla su materie tecniche: diritto tributario, amministrativo, civile ed economia politica. Verranno inoltre testate le capacità logiche, la conoscenza della lingua inglese e le competenze informatiche. La prova orale, salvo specifiche indicazioni per i profili dirigenziali, tende ormai a essere esclusa per velocizzare le graduatorie dei funzionari.
Invio della domanda e portale inPA
Tutte le procedure di iscrizione passeranno dal portale unico del reclutamento inPA (https://www.inpa.gov.it). Per inviare la candidatura sarà necessario essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CIE o CNS) e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) attivo e personale.
È fondamentale consultare regolarmente la sezione “Bandi e Concorsi” sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it) per intercettare la pubblicazione dei bandi e non mancare i termini di scadenza, solitamente fissati a 30 giorni dalla data di apertura delle iscrizioni.
Un’opportunità di carriera nel cuore dello Stato
Lavorare in Agenzia delle Entrate non significa solo ottenere un posto fisso, ma intraprendere un percorso professionale in uno degli enti più dinamici della Pubblica Amministrazione. Con l’introduzione del nuovo ordinamento professionale, le possibilità di crescita economica e di carriera sono legate alle competenze dimostrate sul campo. In un mercato del lavoro ancora incerto, i 3.200 posti previsti per il 2026 rappresentano una delle risposte più solide per i giovani professionisti del settore giuridico-economico.



















