Superare il concorso per 3.200 posti all’Agenzia delle Entrate richiede una preparazione mirata, capace di spaziare dai principi costituzionali alle minuzie della riscossione fiscale. La figura del funzionario tributario è un profilo tecnico-giuridico che deve saper interpretare norme in continua evoluzione. Per questo motivo, il bando 2025 si concentrerà su un blocco di materie “core” che rappresentano la spina dorsale dell’amministrazione finanziaria italiana.
Il pilastro fondamentale: il Diritto Tributario
È la materia regina. Chi aspira a questo ruolo deve padroneggiare il sistema fiscale italiano in ogni sua sfaccettatura. Non basta conoscere le imposte, bisogna comprenderne il meccanismo applicativo.
I temi caldi su cui concentrare lo studio sono:
- Le imposte dirette: focus totale su IRPEF (scaglioni, detrazioni e base imponibile) e IRES (reddito d’impresa).
- L’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA): presupposti oggettivi, soggettivi e territoriali, con particolare attenzione alle operazioni intra ed extra UE.
- Le altre imposte indirette: imposta di registro, ipotecaria e catastale, spesso oggetto di quesiti tecnici.
- Il contenzioso tributario: la gestione dei ricorsi e il rapporto con le Commissioni Tributarie.
Diritto Amministrativo e l’attività della PA
Il funzionario dell’Agenzia è prima di tutto un pubblico ufficiale. Per questo, la conoscenza del Diritto Amministrativo è imprescindibile. Google premia chi dimostra di saper collegare la teoria alla pratica del lavoro d’ufficio.
Gli argomenti su cui non si può transigere riguardano la Legge 241/90 sul procedimento amministrativo: trasparenza, accesso agli atti e diritto di partecipazione del cittadino. È fondamentale anche lo studio del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), dato che l’Agenzia punta ormai tutto sulla dematerializzazione e sui servizi telematici.
Diritto Civile e Commerciale per i controlli fiscali
Per scovare l’evasione o gestire un accertamento, il funzionario deve capire come “girano” i soldi e come nascono i contratti. Lo studio del Diritto Civile si focalizza quindi sulle obbligazioni e sui contratti, mentre il Diritto Commerciale diventa centrale per l’analisi dei bilanci e delle società.
Capire la differenza tra le varie tipologie societarie (Snc, Srl, Spa) e le procedure di scioglimento o fallimento è essenziale per chi dovrà operare negli uffici controlli. Spesso i quesiti d’esame presentano piccoli casi pratici per testare la capacità di analisi giuridica del candidato.
Competenze trasversali: Logica, Inglese e Informatica
Oltre al sapere tecnico, il bando 2026 darà spazio alle cosiddette “soft skills” e alle competenze digitali. La prova computer-based include sempre una sezione dedicata al ragionamento critico e logico-matematico, utile a valutare la rapidità di analisi.
Non va sottovalutata la preparazione sulla lingua inglese e sull’informatica di base (Office automation), materie obbligatorie per ogni concorso pubblico moderno. Sebbene pesino meno in termini di punteggio assoluto, possono fare la differenza in una graduatoria dove i decimali decidono l’assunzione.
Come organizzare lo studio per i 3.200 posti
Il consiglio per chi inizia oggi è di non perdersi in manuali enciclopedici. Meglio puntare su compendi specifici per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate e, soprattutto, esercitarsi quotidianamente con le banche dati dei concorsi precedenti. L’obiettivo è abituarsi alla logica dei quiz a risposta multipla, imparando a gestire il tempo a disposizione per non lasciare risposte in bianco durante la prova ufficiale sul portale inPA.



















