L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha confermato un massiccio piano di ricambio generazionale. Secondo l’ultimo aggiornamento del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), entro il 2026 sono previste circa 4.800 nuove assunzioni. La notizia più attesa riguarda il bando per 949 Assistenti ai Servizi, rivolto specificamente a chi possiede il diploma.
I Profili più ricercati nel 2026
Il piano assunzionale INPS è variegato, ma tre aree attireranno la maggior parte dei candidati:
- 949 Assistenti ai Servizi (Diplomati): Si occuperanno di attività amministrative, accoglienza utenza e gestione pratiche. È il bando con il maggior numero di domande previste.
- Consulenti Protezione Sociale (Laureati): Il profilo classico per chi ha lauree in Economia, Giurisprudenza o Scienze Politiche.
- Informatici e Sanitari: Focus su ingegneri gestionali, esperti di cybersecurity e medici legali per le commissioni di invalidità.
Requisiti e Titoli
Oltre al titolo di studio (Diploma o Laurea), per l’INPS sono fondamentali due elementi:
- Certificazione informatica: Spesso richiesta o valutata come titolo aggiuntivo.
- Lingua Inglese: Ormai parte integrante della prova scritta e orale.
Cosa studiare per il Concorso INPS
L’INPS è noto per prove scritte molto tecniche. Se vuoi portarti avanti, concentra lo studio su:
- Diritto della Previdenza Sociale: Il core business dell’ente (pensioni, ammortizzatori sociali, NASpI).
- Diritto Amministrativo e Lavoro: Fondamentale per tutti i profili.
- Scienza delle Finanze: Spesso presente nei test per laureati.
- Logica e Cultura Generale: Probabili materie di una prova preselettiva qualora il numero di candidati fosse elevato.
Dato l’alto numero di posti (949 solo per gli assistenti), è molto probabile che la graduatoria finale sia capiente. Se dovessi posizionarti bene ma non tra i primi, è fondamentale sapere cosa succede dopo la graduatoria, specialmente per quanto riguarda lo scorrimento e l’assunzione in altri enti.



















