Il Ministero della Giustizia ha confermato il massiccio piano di rafforzamento degli organici per il triennio 2024-2026. Con l’obiettivo di modernizzare i tribunali e dare attuazione agli obiettivi del PNRR, sono previsti oltre 14.000 inserimenti complessivi. Per l’annualità 2026, l’attenzione si focalizza su nuovi bandi per diplomati e laureati nei settori amministrativo, giudiziario e della sicurezza penitenziaria.
I Profili più richiesti per il 2026
La distribuzione dei posti copre diversi ambiti professionali, rendendo le selezioni accessibili a una vasta platea di candidati:
Assistenti Giudiziari (Diplomati): È il profilo più atteso. Questi professionisti si occupano del supporto operativo nelle cancellerie e nelle segreterie giudiziarie di tutta Italia.
Funzionari Giuridico-Amministrativi (Laureati): Ruoli di gestione, coordinamento e supporto specialistico all’attività magistratuale.
Area Tecnica (Informatici e Contabili): Fondamentali per il processo di digitalizzazione e per la gestione economica dei distretti giudiziari.
Polizia Penitenziaria: Sono previsti nuovi bandi per Allievi Agenti (DAP) per garantire la sicurezza e il ricambio generazionale negli istituti di prevenzione.
Cosa studiare: le materie per superare le prove
I concorsi del Ministero della Giustizia sono solitamente gestiti tramite il portale RIPAM. Per arrivare pronti alle prove del 2026, è consigliabile iniziare lo studio dei seguenti “pilastri”:
- Diritto Pubblico e Amministrativo: La base comune a quasi tutti i profili della PA.
- Ordinamento Giudiziario: Fondamentale per capire la struttura dei tribunali, delle procure e delle corti d’appello.
- Diritto Civile e Procedura Civile: Materie centrali per chi lavora negli uffici di cancelleria.
- Informatica e Inglese: Ormai materie obbligatorie per ogni prova concorsuale moderna.
Perché puntare sui concorsi della Giustizia?
Oltre al numero elevato di posti, il Ministero della Giustizia è uno degli enti con la più alta velocità nello scorrimento delle graduatorie. Questo significa che anche se non si rientra tra i vincitori immediati del bando, le probabilità di assunzione nei mesi successivi rimangono molto alte.
Consiglio dell’esperto: Se risulti idoneo ma non vincitore, monitora costantemente la tua posizione. Come abbiamo spiegato nella nostra guida su cosa succede all’idoneo non vincitore, le graduatorie della Giustizia sono tra le più dinamiche del settore pubblico.



















