Se punti a un concorso da funzionario (quindi area più alta rispetto agli assistenti) e ti interessa entrare in un Ministero, qui c’è un bando molto interessante: un concorso pubblico RIPAM per 327 funzionari a tempo pieno e indeterminato, con assunzioni tra Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT), Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) e Ministero del lavoro e delle politiche sociali (MLPS).
È un bando “da prendere sul serio” perché la prova è strutturata, le materie sono chiare e (soprattutto) ci sono più codici di concorso: quindi puoi puntare al profilo che ti rispecchia davvero, invece di fare un calderone unico.
Posti e riserve
I posti complessivi sono 327, divisi così:
- Codice A: 161 funzionari con competenze in ambito amministrativo/giuridico/economico, presso gli uffici centrali del MIMIT (Roma), con indicazione di un contingente destinato alla Direzione generale per la proprietà industriale (UIBM).
- Codice B: 6 funzionari con competenze in ambito statistico (MIMIT – Roma).
- Codice C: 160 funzionari con competenze in ambito giuridico e amministrativo, di cui 130 presso il MIT e 30 presso il MLPS.
Nel bando sono previste riserve: ad esempio il 10% dei posti per persone con disabilità e il 30% per volontari delle Forze armate (nei limiti e con le modalità previste). È prevista inoltre una riserva (entro un certo limite) per personale che abbia maturato esperienza con rapporti a tempo determinato, secondo quanto indicato nel bando.
Requisiti
Oltre ai requisiti generali (cittadinanza e condizioni previste dalla normativa, maggiore età, diritti civili e politici, assenza di cause ostative, idoneità fisica ecc.), qui il punto vero è il titolo di studio, che cambia a seconda del codice.
Codice B (statistico) – sono ammessi, tra gli altri:
- Laurea triennale in Scienze economiche (L-33) o Statistica (L-41);
- oppure laurea magistrale in Finanza (LM-16), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico-aziendali (LM-77), Scienze statistiche (LM-82), Scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83), o titoli equiparati.
Codice C (giuridico-amministrativo) – il bando distingue i titoli ammessi in base alle amministrazioni/codici. In sintesi, per alcune sedi sono ammesse lauree triennali come L-14, L-16, L-18, L-33, L-36, L-40 (o equiparate) e, in alternativa, lauree magistrali come LMG-01 e altre classi indicate nel bando.
Codice A (amministrativo/giuridico/economico) – il bando prevede un elenco di titoli di laurea ammessi: tra le lauree magistrali indicate ci sono, ad esempio, Giurisprudenza (LMG/01), Finanza (LM-16), Relazioni internazionali (LM-52), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze della politica (LM-62), Scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), Scienze economico-aziendali (LM-77), Studi europei (LM-90) e altri titoli specificati.
Consiglio pratico: prima di inviare la domanda, controlla il tuo titolo confrontandolo con l’elenco ufficiale del codice che ti interessa. È il passaggio che evita errori e perdite di tempo.
Prove e modalità di selezione
La procedura prevede:
- Prova scritta (test a risposta multipla).
- Valutazione dei titoli dopo la prova scritta, riferita ai candidati risultati idonei.
La prova scritta è un test da 40 quesiti in 60 minuti, punteggio massimo 30. La struttura è chiara:
- 25 quesiti sulle materie del codice (A, B o C);
- 8 quesiti di logica (ragionamento critico-verbale e logico-deduttivo);
- 7 quesiti situazionali su casi concreti di lavoro e scelte organizzative.
Le materie cambiano in base al profilo. Esempi:
- Codice A: diritto costituzionale; diritto amministrativo (procedimento, accesso, pubblico impiego e CCNL, trasparenza, anticorruzione, contratti pubblici, privacy e documentazione amministrativa); UE; contabilità; micro e macroeconomia; reati contro la PA; inglese B1; competenze digitali.
- Codice B: metodi statistici; basi dati; micro e macroeconomia; programmazione in Python/R; econometria; statistica; inglese B1; competenze digitali.
- Codice C: diritto costituzionale; diritto amministrativo (come sopra, con focus su procedimento/accesso/impiego/contratti/privacy/documentazione); UE; contabilità di Stato; diritto civile (obbligazioni e contratti); commerciale; scienza delle finanze; procedura civile; reati contro la PA; inglese B1; competenze digitali.
Punteggio: risposta esatta +0,75; errata -0,25; non risposta 0. Per i situazionali il punteggio dipende dall’efficacia della scelta. La prova si supera con almeno 21/30 e, come indicato nel bando, non è prevista la pubblicazione della banca dati prima della prova.
Sui titoli, il bando prevede un punteggio aggiuntivo per alcuni percorsi (master, specializzazioni, dottorati, ulteriori lauree attinenti), con limiti e criteri indicati in modo dettagliato.
Perché conviene / a chi è adatto
Questo concorso è adatto se:
- hai una laurea e vuoi puntare direttamente all’Area funzionari;
- ti interessa lavorare in un Ministero, con attività amministrative, giuridiche, economiche o statistiche;
- preferisci concorsi con struttura “a quiz” e materie ben definite (così puoi fare un piano di studio serio).
Se sei indeciso tra codici, la scelta migliore è questa: guarda prima il titolo di studio ammesso e poi le materie. Se ti ritrovi nel programma, hai già metà del lavoro fatto.



















