Candidati alla selezione RAI 2025 per laureati in Giurisprudenza

RAI 2025: selezione per 10 impiegati laureati in Giurisprudenza

29 Ottobre 2025



Selezione RAI 2025 per laureati in Giurisprudenza: analisi e consigli per prepararti alle prossime occasioni

La selezione RAI per 10 impiegati in apprendistato, riservata ai laureati in Giurisprudenza, si è chiusa l’11 settembre 2025. Anche se le candidature non sono più aperte, vale la pena analizzare nel dettaglio come è stata strutturata questa opportunità e capire come prepararsi per le future selezioni che RAI pubblica con regolarità.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione concreta per giovani giuristi interessati a entrare in uno dei gruppi mediatici più importanti del Paese. Il contratto proposto è di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi, con una retribuzione iniziale di circa 32.000 euro lordi annui e possibilità di stabilizzazione al termine del periodo. La sede di lavoro è Roma.

Attualmente i candidati ammessi stanno affrontando la fase selettiva, iniziata con una prova preselettiva a risposta multipla sulle principali discipline giuridiche. A questa seguiranno i colloqui tecnici e motivazionali, che determineranno la graduatoria finale. Anche se non hai partecipato a questa edizione, conoscere la struttura delle prove e i criteri di valutazione può darti un vantaggio per i prossimi bandi.

Chi poteva partecipare e come è avvenuta la selezione

La RAI richiedeva un’età compresa tra 18 e 29 anni e 364 giorni, requisito legato al contratto di apprendistato. Era necessario essere in possesso di una laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01) o di un titolo equipollente riconosciuto in Italia. Potevano partecipare cittadini italiani, europei o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Erano invece esclusi coloro che avevano già lavorato in RAI a tempo indeterminato, o che avevano ricoperto mansioni analoghe per più di 18 mesi presso altri datori di lavoro. Questi limiti sono piuttosto comuni nelle selezioni per apprendistato, quindi è importante tenerli a mente anche in vista di futuri bandi.

L’accesso alla prima fase di test è stato determinato dalla valutazione dei titoli: i primi 250 candidati con punteggio più alto sono stati ammessi alla prova preselettiva. Il voto di laurea contava fino a 22 punti, mentre master e corsi post lauream in ambito giuridico, economico o delle risorse umane potevano aggiungere fino a 20 punti. Avere investito in formazione specialistica, insomma, ha rappresentato un vantaggio concreto.

Le prove previste

Il test preselettivo, riservato ai 250 candidati ammessi, ha coperto le principali materie giuridiche: diritto costituzionale, privato, del lavoro, commerciale, amministrativo, penale, processuale penale, tributario e civile. A queste si sono aggiunte domande di cultura generale e di lingua inglese. Solo i migliori cinquanta candidati hanno avuto accesso ai colloqui successivi.

La seconda fase consiste in due incontri distinti: un colloquio tecnico, volto a verificare le conoscenze giuridiche e il percorso accademico, e un colloquio motivazionale, in cui vengono valutate attitudini, motivazioni e capacità relazionali. Per risultare idonei è necessario ottenere almeno 30 punti su 50 in ciascun colloquio.

Tutti i dettagli ufficiali della selezione sono consultabili sul portale RAI Lavora con Noi e nel bando PDF ufficiale, pubblicato con scadenza fissata all’11 settembre 2025.

Come prepararsi alle prossime selezioni RAI

Anche se questa selezione è ormai chiusa, chi sogna di entrare in RAI può iniziare fin da subito a costruire una preparazione solida. La RAI pubblica ogni anno nuovi bandi per profili giuridici, amministrativi, tecnici e redazionali.

Un buon punto di partenza è utilizzare un simulatore di quiz, utile per esercitarsi sulle materie giuridiche più frequenti nei test preselettivi. Allenarsi regolarmente aiuta a individuare le aree di debolezza, migliorare la gestione del tempo e aumentare la sicurezza durante la prova.

Un piano di studio efficace prevede quattro fasi: una di valutazione iniziale, per capire su quali materie concentrarsi; una di studio teorico, per consolidare le basi; una di esercitazione pratica, con quiz quotidiani; e infine una fase di consolidamento, dedicata al ripasso e alla velocità di risposta. In genere, una preparazione di 4-6 mesi consente di affrontare le prove con buone probabilità di successo.

Per restare aggiornati sulle future selezioni, il consiglio è seguire il gruppo Telegram dedicato alla RAI, dove i candidati si confrontano, condividono esperienze e segnalano in tempo reale nuove opportunità e graduatorie.

Altre figure ricercate dalla RAI

La RAI non seleziona solo laureati in Giurisprudenza. Periodicamente vengono pubblicati avvisi anche per giornalisti, tecnici, ingegneri, economisti, profili creativi e specialisti IT. Chi vuole lavorare nel servizio pubblico può monitorare il portale RAI Lavora con Noi e iscriversi alle notifiche dei canali social o dei bot Telegram dedicati.

Essere informati in anticipo fa spesso la differenza: conoscere i requisiti richiesti e la struttura delle prove permette di arrivare preparati quando si apre la finestra di candidatura.

La selezione RAI 2025 per laureati in Giurisprudenza si è rivelata un banco di prova impegnativo ma formativo per molti giovani professionisti. Anche se le domande sono ormai chiuse, analizzarne le caratteristiche ti aiuterà a impostare un percorso di studio mirato per le prossime occasioni. La costanza, un piano ben strutturato e la capacità di anticipare le tempistiche della pubblicazione dei bandi restano le chiavi per entrare in RAI o in qualunque altra grande realtà pubblica.