Manovra 2027: tagli alla scuola e novità su pensioni e stipendi dei magistrati

Governo e decisioni pubbliche – Manovra 2027: tagli alla scuola e novità su pensioni e stipendi dei magistrati
Governo e decisioni pubbliche (Foto: Pexels / Kampus Production)

La manovra per il 2027 riduce l’organico della scuola di circa 7.000 posti e introduce correttivi alla retribuzione dei magistrati che opereranno dal 2027. Il testo contiene anche la proroga del cosiddetto “bonus Giorgetti” per chi rinvia l’uscita dal lavoro e diverse misure su ammortizzatori, aiuti all’energia e interventi per territori alluvionati.

Chi è coinvolto e i tagli alla scuola

Secondo quanto emerso, la manovra prevede una riduzione di organico nella scuola di circa 7.000 posti: quasi 5.000 posti per insegnanti e circa 2.000 per il personale amministrativo e collaboratori scolastici. Più volte l’opposizione ha rimarcato questi numeri e li ha citati come elemento centrale del confronto parlamentare.

Le reazioni riportate sottolineano che i 7.000 posti indicati sono sommati ad azioni già prese in precedenti manovre: da alcuni commentatori si arriva a parlare di una somma che porterebbe a quasi 15.000 posti ridotti complessivamente se si considerano anche tagli stabiliti in precedenza.

Manovra 2027: pensioni, magistrati e misure economiche

Sul fronte pensioni, la legge di bilancio proroga per il 2027 il “bonus Giorgetti”: la misura riguarda i lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2027 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria e scelgono di posticipare l’uscita, consentendo di ricevere in busta paga la quota di contributi normalmente versata all’Inps. Il governo stima circa 7.500 adesioni alla proroga e indica che solo il 15% di esse, poco più di 1.100 lavoratori, sarebbe spinto dall’incentivo a posticipare il pensionamento.

Sempre dal 2027 intervengono correttivi sulle retribuzioni dei magistrati: il meccanismo che lega gli aumenti alle dinamiche della pubblica amministrazione viene riscritto con due novità, entrambe efficaci dal 2027. Primo: gli incrementi calcolati dall’Istat saranno determinati attraverso una “media ponderata” che considererà il numero di dipendenti per categoria; secondo: saranno escluse dal conteggio le “componenti arretrate”, ossia le somme corrisposte per rinnovi giunti in ritardo, per evitare riconoscimenti duplicati.

La manovra stanzia risorse anche per ammortizzatori sociali e interventi strutturali: 358,6 milioni per proroghe di ammortizzatori; 17,1 milioni nel biennio 2027-2028 per gli interventi legati alle alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana (12,8 milioni per il 2027 e 4,3 milioni per il 2028); e una rimodulazione del Fondo antisismico che dimezza le risorse a 30 milioni per il 2027 e 2028, riportando 30 milioni annui per il 2029 e il 2030.

Per il sostegno energetico alle imprese la legge individua fino a 6 miliardi di euro di aiuti tra il 2027 e il 2030, con 2,5 miliardi destinati alle imprese energivore e 3,53 miliardi alle micro, piccole e medie imprese non energivore, a condizione che le aziende destinino risorse pari almeno al 100% dell’aiuto a investimenti per ridurre consumi ed emissioni.

Altre misure previste: lo spalmamento in 10 rate annuali delle quote in compensazione nel 2027 dei crediti d’imposta del Superbonus relativi a spese del 2023; l’aumento di 2 milioni l’anno per il reddito di libertà per il triennio 2027-2029 (incremento complessivo di 6 milioni); e l’abolizione della tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra-Ue di valore non superiore a 150 euro, cancellazione che vale 91,3 milioni di euro all’anno secondo la relazione tecnica.

Fonti e documenti ufficiali

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