Le indagini su documenti sequestrati a Gennaro Santamaria ricostruiscono 17 concorsi banditi dal Comune di Benevento per 27 posti, con 24 assunzioni attribuite a candidati indicati come “segnalati”. Le informazioni sulle segnalazioni emergono da file trovati nelle pennette Usb sequestrate a Santamaria e citate in un’informativa del 20 aprile.
Concorsi Benevento: cosa dicono i documenti e gli investigatori
I carabinieri del comando provinciale, che indagano insieme al pm Maria Colucci, hanno esaminato cartelle denominate “Concorsi” contenute nelle Usb sequestrate a Santamaria. Nell’informativa del 20 aprile si segnala che i file hanno una struttura tabellare con elenchi di candidati e una colonna denominata “SEGNALATO”.
Secondo l’informativa, per ogni candidato è indicata la figura del segnalatore, spesso con nome e cognome o con sigle, elemento che gli investigatori ritengono rilevante ai fini indiziari per dimostrare un presunto condizionamento delle procedure concorsuali.
A chi si applica e quali sono i fatti ricostruiti
I documenti indicano che i 17 concorsi, banditi dal Comune negli anni 2023, 2024 e 2025, sono stati svolti con 2.321 concorrenti e miravano all’assunzione di 27 persone in vari profili. I profili elencati nelle ricostruzioni sono: 2 Funzionari Amministrativi, 1 Psicologo, 1 Sociologo, 1 Tecnico Ambientale, 2 Specialisti di Vigilanza, 1 Avvocato, 2 Ingegneri-Architetti, 1 Funzionario Contabile, 1 Assistente Sociale, 2 geometri, 3 Istruttori Amministrativi, 2 Istruttori Informatici, 6 Istruttori di Vigilanza (Vigili Urbani), 1 Centralinista, 2 autisti del sindaco e 1 Collaboratore Amministrativo.
Dal confronto tra le tabelle di Santamaria e un dossier presentato dall’associazione Altra Benevento emergerebbe che su 27 posti solo 3 sarebbero stati vinti da concorrenti non segnalati, mentre 24 risultano assegnati a candidati indicati come segnalati nei files.
Nel dettaglio, quattro posti sarebbero stati assegnati in cambio di tangenti, con importi indicati tra 20.000 e 30.000 euro, mentre gli altri sarebbero stati vinti dai segnalati senza pagamento di tangenti, sempre secondo il contenuto delle pennette.
Santamaria, che era responsabile del Gabinetto dell’ufficio del sindaco e dirigente comunale in vari settori, ha reso dichiarazioni durante 10 interrogatori tra maggio e luglio: ha confessato un sistema corruttivo, risultano al momento 17 indagati e ha detto di aver incassato tangenti per quattro assunzioni e di aver appuntato i nomi di 125 raccomandati, pur affermando che le procedure concorsuali sono state regolari.
L’associazione Altra Benevento ha confrontato i dati delle tabelle con il proprio dossier sui concorsi e ha depositato un esposto in Procura, oltre ad annunciare che metterà a disposizione un ufficio legale per i candidati sconfitti che vorranno agire.
Le confessioni di Santamaria sono al vaglio dei magistrati inquirenti e a novembre inizieranno gli incidenti probatori.
Nomi segnalati e reazioni politiche
Nei files indicati da Santamaria compaiono nominativi di amministratori, esponenti di Noi di Centro e altri ruoli pubblici. Tra i nomi citati, come riportato nei documenti e nelle ricostruzioni, ci sono: il sindaco di Benevento e segretario nazionale di Ndc, Clemente Mastella (indicato nei files come C.M.), l’assessore alla Urbanistica Molly Chiusolo, l’assessore all’Ambiente Alessandro Rosa, i consiglieri di maggioranza Antonio Picariello e Giovanni Zanone, il segretario e la presidente del partito cittadino Cosimo Lepore e Marica Mignone, il presidente di Sannio Europa Raffaele del Vecchio, l’ex presidente della Provincia Antonio Di Maria, i sindaci di San Leucio del Sannio, Ponte e Colle Sannita, il vicesindaco di Vitulano, il Direttore Amministrativo della ASL e un componente del Distretto Idrico Sannita.
Mastella, che non risulta indagato, ha dichiarato di essere ignaro ed estraneo alle vicende emerse dalle indagini e ha precisato che era all’oscuro della provenienza dei finanziamenti per le spese delle iniziative politiche ed elettorali di Ndc. Ha inoltre annunciato di querelare chi lo ha indicato nei confronti pubblici.
Le opposizioni hanno organizzato un corteo per chiedere le dimissioni del sindaco: partirà domenica 25 ottobre alle 19 dalla biblioteca di corso Garibaldi e si dirigerà verso la Prefettura.
Fonti e documenti ufficiali
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