Manovra: tagli a scuola, pensioni e sanità, cosa cambia per te

Governo e decisioni pubbliche – Manovra: tagli a scuola, pensioni e sanità, cosa cambia per te
Firma di un contratto (Foto: Pexels / cottonbro studio)

La manovra è sotto attacco: sindacati, Caritas e opposizioni denunciano tagli a scuola, pensioni e sanità e annunciano mobilitazioni. La Cisl ha ottenuto aperture dal governo per modifiche e incontrerà i vertici nei prossimi giorni, mentre la Cgil organizza lo sciopero generale del 20 novembre.

Chi è colpito dalla manovra

Più soggetti e categorie del pubblico e del privato sono citati come destinatari delle misure contestate: insegnanti, personale Ata, pensionati e utenti della sanità pubblica. La Flc Cgil segnala una perdita complessiva di oltre 14mila posti tra docenti e personale Ata in tre anni: ai 5.660 insegnanti e 2.174 Ata già tagliati nel 2025-26 si aggiungeranno dal 2027-28 altri 4.925 docenti e 2.049 Ata.

La Cgil parla di quasi 7mila tagli tra docenti e personale Ata e denuncia la mancanza di risorse per il rinnovo del contratto 2025-2027 nel comparto Istruzione e Ricerca. Per i pensionati lo Spi Cgil sottolinea la riproposizione del taglio alla rivalutazione degli assegni e richiama la perdita di oltre 100 miliardi di euro subita dai pensionati negli ultimi trent’anni per modifiche al sistema di perequazione.

Le critiche principali e i numeri della manovra

I sindacati e la Caritas criticano la distribuzione delle risorse e le scelte di priorità. La Cgil segnala l’assenza di sostegni per «il 92% di chi vive di salario o di pensione» e richiama dati economici citati nel loro giudizio: inflazione al 5,4%, salari reali in caduta e crescita zero. Sul fronte delle pensioni si segnala l’aumento dell’età pensionabile fino a 67 anni e 6 mesi nel 2029 e accuse sui tagli alla rivalutazione degli assegni.

Per la sanità i numeri richiamati sono 2,4 miliardi di nuove risorse, che secondo la Cgil andranno in gran parte al privato accreditato e alle case farmaceutiche, e 1,6 miliardi destinati ai voucher per gli over 75. La Caritas denuncia risorse «disperse in numerosi interventi frammentati e temporanei» e ritiene insufficienti i finanziamenti alla sanità pubblica, invitando a concentrare gli investimenti sul personale sanitario per evitare un ulteriore ricorso alla sanità privata.

Le opposizioni portano ulteriori contestazioni sui conti della manovra: il Movimento 5 Stelle parla di una riduzione della rivalutazione delle pensioni che penalizzerebbe milioni di pensionati fino al 2036 e dice che lo Stato risparmierebbe circa 14 miliardi di euro, mentre il Partito democratico parla di misure «finanziate attraverso i tagli alla scuola e alle pensioni». Alleanza Verdi e Sinistra riporta un taglio complessivo alla rivalutazione delle pensioni di 14,2 miliardi in dieci anni e segnala riduzioni del fondo per gli anziani non autosufficienti da 250 a 136 milioni e uno stanziamento di 4,6 miliardi per le armi.

La Cisl, pur criticando alcuni aspetti della manovra, rivendica risultati ottenuti col confronto e ha concordato un incontro con il vicepremier Antonio Tajani e la segretaria generale Daniela Fumarola per discutere proposte di modifica. Lo Spi Cgil ha già annunciato mobilitazioni il 16, 17 e 18 novembre in preparazione dello sciopero generale del 20 novembre.

  • Tagli scuola: 5.660 insegnanti e 2.174 Ata tagliati nel 2025-26; dal 2027-28 altri 4.925 docenti e 2.049 Ata.
  • Sanità: 2,4 miliardi di nuove risorse; 1,6 miliardi per voucher over 75.
  • Pensioni: aumento dell’età pensionabile fino a 67 anni e 6 mesi nel 2029; contestati tagli alla rivalutazione con impatti pluriennali.
  • Spesa militare: 14,4 miliardi di spese militari aggiuntive nel prossimo biennio, secondo la Cgil.

Se sei insegnante, personale Ata, pensionato o lavori nella sanità pubblica, le cifre citate e le proteste dei sindacati e della società civile riportate qui indicano quali parti della manovra sono oggetto di contestazione e quali categorie risultano direttamente interessate dalle misure e dalle mobilitazioni annunciate.

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