Nel 2026 la Pubblica Amministrazione si prepara a una delle più ampie campagne di reclutamento degli ultimi anni. Con quattro DPCM pubblicati tra dicembre 2025 e gennaio 2026, il Governo ha autorizzato 2.466 assunzioni a tempo indeterminato, aprendo la strada a nuovi concorsi e a una serie di stabilizzazioni, scorrimenti e mobilità interne. Si tratta di un intervento che coinvolge oltre venti amministrazioni centrali e locali, con opportunità rivolte a diplomati, laureati e profili con licenza media.
I decreti autorizzano sia l’avvio di nuove procedure concorsuali sia l’assunzione di personale già in servizio. Le amministrazioni interessate includono, tra le altre, MAECI, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Ministero della Giustizia, ACI, AGEA, AIFA, oltre a enti territoriali e organismi pubblici.
Cosa prevedono i DPCM
I quattro decreti autorizzano diverse modalità di ingresso nella PA. Le principali sono:
- Nuovi concorsi pubblici, aperti a tutti i candidati in possesso dei requisiti richiesti.
- Stabilizzazioni di personale precario già in servizio, come nel caso del Ministero della Giustizia.
- Scorrimenti di graduatorie ancora valide.
- Mobilità e progressioni interne, rivolte al personale già assunto.
Le assunzioni riguardano soprattutto le aree dei Funzionari, degli Assistenti e degli Operatori, ma non mancano posti dirigenziali e profili sanitari.
Il DPCM del 31 dicembre 2025: 720 assunzioni autorizzate
Uno dei decreti più rilevanti è quello del 31 dicembre 2025, che autorizza 720 assunzioni a tempo indeterminato. Le amministrazioni coinvolte sono otto, tra cui:
- MAECI: 25 Funzionari
- Ministero dell’Istruzione: 142 unità
- MUR: 17 unità
- Ministero della Salute: 20 dirigenti e profili sanitari
- Ministero della Giustizia – Archivi Notarili: 15 unità
- INAIL: 231 assunzioni tra dirigenti, medici, professionisti e funzionari
- ACI: 269 unità autorizzate per il triennio 2025-2027
- Parco Nazionale del Pollino: 1 Funzionario
Le facoltà assunzionali hanno validità triennale e non sono prorogabili.
Nuovi concorsi pubblici autorizzati
Tra gli enti che potranno bandire nuovi concorsi nel 2026 figurano:
ACI – Automobile Club d’Italia
- 216 Funzionari
- 47 Assistenti
- 6 Dirigenti di II fascia
INAIL – Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni
- 98 Funzionari amministrativi
- 1 Dirigente di I fascia
- 24 Medici di I livello
- 5 Medici di II livello
- 7 Professionisti di I livello
Questi concorsi saranno pubblicati nei prossimi mesi sui canali ufficiali degli enti e sul portale InPA.
Stabilizzazioni e scorrimenti
Oltre ai concorsi, i DPCM autorizzano numerose assunzioni tramite stabilizzazioni e scorrimenti. Il Ministero della Giustizia, ad esempio, potrà assumere:
- 1.058 Funzionari
- 418 Assistenti
- 15 Dirigenti di II fascia tramite SNA
Un altro decreto, datato 29 dicembre 2025, riguarda la stabilizzazione di 33 Lavoratori Socialmente Utili (LSU) impiegati in Campania e Puglia. Si tratta dell’ultima fase del percorso di superamento del bacino storico degli LSU.
Profili richiesti e titoli di studio
Le opportunità autorizzate coprono diversi livelli di istruzione:
- Funzionari: laurea triennale o magistrale
- Assistenti: diploma di scuola superiore
- Operatori: licenza media
- Dirigenti e professionisti: laurea magistrale e, in alcuni casi, abilitazioni o iscrizioni ad albi
Per verificare l’equipollenza del proprio titolo sarà necessario consultare i bandi ufficiali non appena pubblicati.
Documenti ufficiali e prossimi bandi
I DPCM sono disponibili in formato PDF sui siti istituzionali. I bandi dei singoli enti verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sul portale InPA. I link ufficiali presenti nella fonte originale restano invariati.
Come prepararsi ai concorsi PA 2026
Chi intende partecipare ai prossimi concorsi dovrà assicurarsi di avere:
- SPID, CIE o CNS per accedere al portale InPA
- Una PEC attiva per ricevere comunicazioni ufficiali
- Il titolo di studio richiesto dal profilo scelto
- Una preparazione adeguata sulle materie comuni ai concorsi pubblici



















