Il 2026 si prospetta come un anno di grandi cambiamenti per l’INPS, che ha appena ufficializzato un imponente piano di rafforzamento del proprio organico. Tra le novità più rilevanti spicca l’imminente pubblicazione di un bando di concorso dedicato a 248 assistenti informatici, una mossa strategica per potenziare i servizi digitali dell’Istituto. Secondo quanto comunicato ufficialmente dall’ente lo scorso 22 dicembre, il bando vedrà la luce entro la fine del 2025, aprendo le porte a centinaia di diplomati esperti di tecnologia.
Questa selezione si inserisce in un progetto più ampio che prevede l’ingresso di circa 4.800 nuovi dipendenti. È importante però fare chiarezza tra i vari profili: a differenza degli “assistenti ai servizi” (confluiti nel concorso unico Ripam), quella per gli assistenti informatici sarà una procedura autonoma gestita direttamente dall’INPS. Questo significa che i candidati affronteranno un percorso selettivo mirato esclusivamente alle competenze tecniche necessarie per gestire l’infrastruttura tecnologica del più grande ente previdenziale d’Italia.
Chi può candidarsi e quali sono i requisiti
Il concorso è rivolto ai diplomati. Sebbene si attenda il testo ufficiale per la conferma definitiva, il titolo richiesto sarà il diploma di istruzione secondaria superiore. Avranno una marcia in più i candidati in possesso di titoli tecnici, come il diploma di perito informatico, quello in elettronica e telecomunicazioni o indirizzi equipollenti che attestino solide basi nel settore ICT.
Oltre al titolo di studio, per partecipare è necessario possedere la cittadinanza italiana o europea, il pieno godimento dei diritti civili e l’idoneità fisica alle mansioni previste. Trattandosi di un ruolo operativo nell’Area degli Assistenti, lo stipendio netto mensile stimato si aggira tra i 1.400 e i 1.600 euro, a cui si aggiungono tredicesima e indennità accessorie.
Le sfide del concorso: prove e materie
L’iter selettivo sarà strutturato per testare le reali capacità tecniche dei partecipanti. È molto probabile che una prima scrematura avvenga tramite una prova preselettiva basata su quiz di logica e cultura generale. Tuttavia, il cuore della selezione sarà la prova scritta, che si concentrerà su architettura dei sistemi, reti, sicurezza informatica (cybersecurity), database e le normative sulla privacy (GDPR).
Il percorso si concluderà con un colloquio orale, dove i candidati dovranno dimostrare di conoscere non solo la materia tecnica e la lingua inglese, ma anche i principi fondamentali del diritto amministrativo e l’ordinamento dell’Istituto.
Come prepararsi all’invio della domanda
Con il bando alle porte, il consiglio per tutti gli aspiranti assistenti informatici è di non farsi trovare impreparati. La domanda dovrà essere inviata esclusivamente attraverso il portale InPA. Per completare l’operazione in pochi minuti non appena il bando sarà attivo, è indispensabile disporre già di un’identità digitale (SPID, CIE o CNS) e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) attivo, fondamentale per ricevere tutte le comunicazioni ufficiali dall’INPS.
Monitorare i canali istituzionali e iniziare lo studio delle materie tecniche fin da subito è la strategia migliore per affrontare una delle selezioni pubbliche più interessanti del settore IT previste per il prossimo anno.



















