Il tanto atteso Concorso Giustizia 2025 è finalmente realtà. Dopo settimane di indiscrezioni, il bando è stato pubblicato sul portale inPA e offre quasi 3000 posti per diplomati e laureati. Se stai cercando un’opportunità per entrare nella Pubblica Amministrazione, questa è una di quelle da non lasciarsi scappare.
Un bando atteso da tempo
Da mesi si parlava di un nuovo concorso al Ministero della Giustizia, e le parole del viceministro Francesco Paolo Sisto avevano già lasciato intendere che qualcosa fosse in arrivo. E infatti, la previsione si è avverata: il nuovo concorso mette in palio 2970 posti da suddividere tra due profili.
Quanti posti ci sono
Il bando prevede due figure professionali:
- 370 funzionari (codice concorso 01), a supporto degli Uffici notificazioni, esecuzioni e protesti (UNEP);
- 2600 assistenti (codice concorso 02), che lavoreranno negli uffici di cancelleria e nei servizi di giurisdizione.
Si tratta di un concorso unico, ma con percorsi e requisiti diversi. La distribuzione dei posti copre tutto il territorio nazionale, quindi ci sono possibilità per candidati di ogni regione.
Ricorda che le domande vanno inviate entro il 29 agosto 2025 esclusivamente tramite il portale inPA.
Requisiti richiesti
Per partecipare è necessario:
- avere la cittadinanza italiana o europea;
- possedere l’idoneità fisica all’impiego pubblico.
A questi si aggiungono i requisiti specifici di titolo di studio:
- per i Funzionari (370 posti) serve una laurea tra quelle elencate nel bando, tra cui Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche o equivalenti;
- per gli Assistenti (2600 posti) è sufficiente il diploma di scuola superiore.
Se vuoi approfondire i titoli validi, puoi consultare la scheda completa sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
Le prove del concorso
Il Concorso Giustizia 2025 prevede una prova scritta unica, uguale per entrambi i profili, seguita da una valutazione dei titoli.
La prova consiste in 40 domande a risposta multipla da risolvere in 60 minuti. Il punteggio massimo è 30/30, e per superarla serve ottenere almeno 21 punti.
Nel dettaglio:
- 25 domande riguardano le materie specifiche del profilo scelto;
- 8 domande verificano le capacità logico-deduttive;
- 7 quesiti situazionali valutano la capacità di gestire situazioni lavorative reali.
Le risposte esatte valgono +0,75 punti, quelle sbagliate -0,25. Per i quesiti situazionali il punteggio varia da 0 a +0,75 a seconda dell’efficacia della risposta.
La valutazione dei titoli premia chi ha già esperienza negli uffici giudiziari. Ad esempio, chi ha lavorato come addetto all’Ufficio per il processo ottiene fino a 2 punti per i primi due anni di servizio, più punteggi aggiuntivi per ogni trimestre successivo.
Come prepararsi al meglio
Affrontare una selezione con quasi 3000 posti non è impossibile, ma richiede metodo e costanza. Una buona preparazione parte dallo studio mirato delle materie e dall’allenamento con quiz aggiornati.
Molti candidati si affidano a piattaforme di formazione come SMART PA, che offre percorsi personalizzati per concorsi pubblici e fornisce materiale utile per affrontare tutte le fasi della selezione.
Anche se non dovessi superare questo concorso, la preparazione acquisita ti tornerà utile per i prossimi bandi, visto che molte materie sono comuni alle selezioni della Pubblica Amministrazione.
Il Concorso Ministero della Giustizia 2025 rappresenta una delle occasioni più importanti dell’anno per chi vuole entrare nel settore pubblico.
Con 2970 posti tra assistenti e funzionari, requisiti accessibili e una prova scritta unica, vale davvero la pena tentare.
Ricorda di leggere attentamente il bando completo su inPA.gov.it e di prepararti con anticipo: la concorrenza sarà alta, ma le possibilità ci sono.



















