Il “concorsone” per diventare insegnanti, così come lo conoscevamo, sta cambiando pelle. Le nuove selezioni per la scuola puntano su una procedura più rapida e meno macchinosa: meno prove, tempi più snelli e una struttura più chiara per chi vuole entrare in cattedra.
La novità più concreta è questa: una sola prova scritta al computer, composta da 50 domande a risposta multipla, a cui si aggiungono la prova orale e la valutazione dei titoli. Tradotto: meno step, ma serve comunque arrivare preparati, perché lo scritto sarà “secco” e con tempi stretti.
Secondo le indicazioni disponibili, i primi bandi sono attesi per metà dicembre e dovrebbero riguardare un pacchetto molto ampio: 40.000 posti complessivi. Un numero importante, che può interessare sia chi è già inserito nel mondo della scuola sia chi sta completando il percorso per partecipare.
I posti a concorso
Il totale previsto è di 40.000 posti, divisi così:
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13.000 posti per infanzia e primaria
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27.000 posti per scuola secondaria di I e II grado (medie e superiori)
Questa ripartizione ti dà già un’idea di dove si concentra la fetta più grande: medie e superiori. Ma anche infanzia e primaria hanno numeri significativi, soprattutto per chi ha già un percorso mirato su quei gradi.
Come si accede ai concorsi
Per partecipare, dai requisiti indicati, servono alcuni elementi fondamentali:
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Abilitazione all’insegnamento (ottenuta in Italia oppure conseguita all’estero se riconosciuta)
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Laurea valida per la specifica classe di concorso
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24 CFU nelle materie antro-psico-pedagogiche
In pratica: non basta “essere laureati”. La laurea deve essere quella giusta per la classe di concorso, e l’abilitazione diventa un punto centrale per l’accesso. I 24 CFU restano un requisito aggiuntivo.
Prove e modalità di selezione
La selezione, per come viene descritta, è composta da tre pezzi:
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Prova scritta al PC (quiz)
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Prova orale
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Valutazione dei titoli
Lo scritto sarà una prova computer-based di 100 minuti, con 50 quesiti a risposta multipla. Il tempo è piuttosto “tirato”: in media significa circa 2 minuti a domanda, quindi allenamento e gestione del tempo contano quanto la preparazione.
Le domande saranno così distribuite:
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40 quesiti su metodologie didattiche
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5 quesiti di inglese
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5 quesiti su competenze digitali
Questo schema è utile per organizzarti: gran parte del punteggio passerà dalle metodologie didattiche, ma inglese e digitale possono fare la differenza, soprattutto se li sottovaluti.
Perché conviene / a chi è adatto
Questo tipo di concorso è particolarmente interessante se:
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vuoi una selezione più lineare rispetto ai concorsi “lunghi” con molte prove;
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sei già in un percorso di abilitazione o hai già l’abilitazione pronta;
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stai puntando a entrare nella scuola con una programmazione chiara: quiz al PC + orale + titoli.
In altre parole: è una buona occasione sia per chi è già “dentro” e vuole stabilizzarsi, sia per chi sta completando i requisiti e vuole farsi trovare pronto quando usciranno i bandi.



















