Scorrimento graduatoria indica la facoltà dell’amministrazione di utilizzare graduatorie concorsuali approvate per coprire posti vacanti senza indire un nuovo concorso. La scelta di procedere o meno allo scorrimento spetta all’amministrazione e può essere subordinata a ragioni motivate di pubblico interesse.
Che cos’è lo scorrimento della graduatoria
Lo scorrimento consiste nell’utilizzo delle graduatorie finali di merito già valide per assumere personale al posto dell’indizione di una nuova procedura concorsuale. Secondo il Consiglio di Stato, sezione VII, la prevalenza delle procedure di scorrimento non è assoluta: esistono situazioni in cui l’amministrazione può decidere di indire un nuovo concorso invece di procedere allo scorrimento.
Il Consiglio di Stato chiarisce inoltre che l’idoneo non vincitore ha una mera aspettativa all’assunzione e non un diritto soggettivo al posto. L’amministrazione mantiene ampia discrezionalità nel decidere se procedere allo scorrimento, ritenere non prioritaria la copertura del posto, espletare un nuovo concorso o sopprimere il posto.
A chi si rivolge e quando si applica
La possibilità di scorrere una graduatoria riguarda le amministrazioni pubbliche che possono attingere dalle graduatorie concorsuali approvate per coprire posti vacanti. La scelta tra scorrimento e nuova procedura deve perseguire gli interessi pubblici indicati dall’articolo 97 della Costituzione: il ricorso allo scorrimento è preferibile salvo valide e motivate ragioni di pubblico interesse in senso contrario.
Le norme citate nel DPCM e nelle disposizioni legislative richiamate disciplinano la validità delle facoltà assunzionali e pertanto influiscono sul contesto temporale in cui lo scorrimento può essere esercitato.
Come funziona passo per passo
- Verifica della graduatoria: l’amministrazione dispone di graduatorie finali di merito validate e pubblicate.
- Valutazione amministrativa: l’amministrazione valuta se lo scorrimento risponde agli interessi pubblici e se esistono motivi sufficienti per preferire un nuovo concorso.
- Adozione dell’atto: se si procede, l’amministrazione emette il provvedimento di scorrimento o altro atto amministrativo che dispone l’assunzione attingendo alla graduatoria valida.
- Pubblicazione e comunicazioni: le graduatorie aggiornate o i decreti che dispongono lo scorrimento vengono pubblicati nell’area allegati del procedimento concorsuale o nell’apposita sezione dell’amministrazione competente, come avvenuto per i provvedimenti riportati nelle comunicazioni ufficiali di concorsi pubblici.
Nei casi pratici documentati dall’amministrazione e riportati nelle comunicazioni ufficiali, lo scorrimento è stato disposto con decreti che hanno aggiornato le graduatorie finali di merito e ne hanno reso visibili i risultati nella sezione allegati e nell’area riservata ai candidati.
Quanto dura la possibilità di scorrimento (tempi e validità)
La disciplina delle facoltà assunzionali stabilisce limiti temporali alla loro validità. A decorrere dall’anno 2025, le facoltà assunzionali autorizzate con il d.P.C.m. di cui all’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001 hanno una validità non superiore a tre anni.
Per le facoltà assunzionali derivanti da leggi speciali sprovviste di un termine espresso di decadenza, la validità triennale decorre dall’entrata in vigore del provvedimento che le ha stabilite. In fase di prima applicazione, tale termine decorre dalla data di entrata in vigore dell’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, secondo le previsioni del d.P.C.m. richiamato.
In via transitoria, le facoltà assunzionali relative ad annualità pregresse all’anno 2025, già autorizzate o da autorizzare con il decreto di cui al comma 4, e che giungono a scadenza alla data del 31 dicembre 2024, devono essere esercitate entro e non oltre il 31 dicembre 2025 e non possono essere prorogate.
Quando lo scorrimento può essere escluso
Lo scorrimento può essere escluso se l’amministrazione individua valide e motivate ragioni di pubblico interesse che consigliano di non ricorrere alla graduatoria esistente. Tali ragioni possono portare alla preferenza per l’indizione di una nuova procedura concorsuale o ad altre scelte organizzative, compresa la soppressione del posto.
Il Consiglio di Stato precisa che la prevalenza delle procedure di scorrimento non impone un obbligo incondizionato: l’amministrazione resta titolare della scelta, entro i limiti della motivazione richiesta dalla tutela dell’interesse pubblico.
Esempi documentati
Nei procedimenti ufficiali relativi a concorsi pubblici, sono stati pubblicati decreti che hanno disposto lo scorrimento delle graduatorie finali di merito e ne hanno reso disponibile la consultazione nella sezione allegati del bando o nell’area riservata dei candidati. In alcuni casi, le amministrazioni hanno rettificato graduatorie e pubblicato le versioni aggiornate a seguito di provvedimenti di scorrimento.
Gli aggiornamenti pubblicati mostrano che lo scorrimento viene attuato con provvedimenti formali e che i candidati possono verificare la propria posizione e il relativo punteggio accedendo alle sezioni dedicate pubblicate dalle amministrazioni o nei portali indicati negli avvisi ufficiali.
Norme di riferimento
Le norme richiamate nelle fonti ufficiali che influenzano la materia sono, tra le altre, il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; l’articolo 35 e sue successive modificazioni; il d.P.C.m. che disciplina la validità delle facoltà assunzionali; nonché i provvedimenti del Consiglio di Stato che hanno chiarito i limiti e le modalità del ricorso allo scorrimento delle graduatorie.
Per gli aspetti procedurali e le tempistiche precise relative a un bando specifico, occorre fare riferimento al bando integrale e agli eventuali decreti o aggiornamenti pubblicati dall’amministrazione competente.
Fonti e documenti ufficiali
- Fonte ufficiale: funzionepubblica.gov.it
- Scheda del bando sul Portale inPA
- Fonte ufficiale: aranagenzia.it
- Fonte ufficiale: inps.it (PDF)
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