Concorso vigili Roma: Dovevano essere molte di più. Invece, nel nuovo piano assunzioni di Roma Capitale, per la polizia locale sono previste appena 150 assunzioni nel 2026. Un numero che ha gelato le aspettative di centinaia di aspiranti agenti.
Il Concorso vigili Roma da 800 posti aveva acceso speranze concrete, alimentate anche dalle ipotesi – circolate nei mesi scorsi – di uno scorrimento molto più ampio. Si parlava di numeri ben diversi, fino a 500 nuove assunzioni. Oggi, invece, la realtà è molto più ridimensionata.
Oltre mille idonei ancora in attesa
Dietro quei numeri ci sono persone. Più di mille candidati risultati idonei sono ancora in graduatoria, in attesa di una chiamata che potrebbe non arrivare mai.
Lo scorrimento si è fermato oltre la posizione 1300, segno che il fabbisogno esiste. Eppure il tempo stringe: la graduatoria scadrà a febbraio 2027. Senza una proroga o un cambio di rotta, il rischio è concreto.
Molti di loro hanno già investito anni di studio, sacrifici e aspettative in questo percorso. Ora si trovano sospesi, senza certezze.
“Assumere tutti”: cresce la protesta
Negli ultimi mesi il malcontento è diventato sempre più visibile. Gli idonei hanno lanciato petizioni, mobilitazioni e appelli diretti all’amministrazione.
La richiesta è chiara: utilizzare una graduatoria già pronta, evitando nuovi concorsi e valorizzando chi ha già superato tutte le prove.
Il paradosso: Roma ha bisogno di vigili
Il punto più critico è un altro: Roma ha bisogno di agenti.
Secondo le stime, mancano circa 2.000 vigili per garantire un servizio adeguato. Una carenza che si riflette ogni giorno su traffico, sicurezza urbana e controlli sul territorio.
Eppure, proprio mentre il fabbisogno resta alto, le assunzioni rallentano.
Il futuro appeso a una decisione
Tutto ora dipende da due possibili scenari:
- una proroga della graduatoria oltre il 2027
- nuove risorse per ampliare il piano assunzionale
Senza questi interventi, centinaia di idonei rischiano di restare esclusi. Non per mancanza di merito, ma per limiti burocratici e di bilancio.
Ed è questo il punto che più fa discutere: superare un concorso pubblico e ritrovarsi, comunque, senza un posto.



















