Giovane laureato davanti alla sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il nuovo concorso.

Concorso Presidenza Consiglio: 156 posti per laureati

21 Febbraio 2026



La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto nuovi concorsi pubblici per il reclutamento di 156 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato. Le selezioni, rivolte a candidati laureati, mirano a potenziare gli organici in diversi settori amministrativi e tecnici. Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il portale InPA.

Suddivisione dei 156 posti e profili richiesti

Il piano di assunzioni della Presidenza del Consiglio è suddiviso in diverse procedure concorsuali, ognuna dedicata a specifiche competenze professionali. La maggior parte dei posti riguarda il profilo di specialista amministrativo, ma non mancano opportunità per profili tecnici, informatici ed economici. Questa varietà permette a candidati con diversi background accademici di accedere a una delle istituzioni più prestigiose della Pubblica Amministrazione italiana.

Nello specifico, i bandi si concentrano sulla ricerca di figure capaci di supportare le attività di coordinamento, monitoraggio e attuazione delle politiche governative. La stabilità del contratto a tempo indeterminato e la centralità del ruolo rendono questa opportunità particolarmente ambita per chi desidera una carriera solida nel cuore dello Stato.

Requisiti di partecipazione e titoli di studio

Per partecipare ai concorsi è richiesto il possesso di una laurea, triennale o magistrale, coerente con il profilo per cui si concorre. Oltre al titolo di studio, i candidati devono soddisfare i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego, come la cittadinanza italiana o di un Paese UE, il godimento dei diritti civili e politici e l’assenza di condanne penali che impediscano la collaborazione con la PA.

L’iscrizione avviene tramite il portale InPA (il portale del reclutamento della Pubblica Amministrazione). È fondamentale essere in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS per accedere alla piattaforma e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) per ricevere le comunicazioni ufficiali relative all’iter selettivo.

Le prove d’esame: cosa studiare per vincere

Le procedure selettive prevedono generalmente una prova scritta e una prova orale, a cui può aggiungersi una valutazione dei titoli. La prova scritta consiste solitamente in una serie di quesiti a risposta multipla volti a verificare la conoscenza delle materie specifiche del profilo, oltre alla logica e alle competenze trasversali.

Tra le materie comuni a quasi tutti i profili spiccano il diritto amministrativo, il diritto costituzionale, l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la normativa sul pubblico impiego. La prova orale, invece, approfondisce le competenze tecniche e verifica la conoscenza della lingua inglese e delle principali applicazioni informatiche. Prepararsi con costanza su questi temi è l’unico modo per affrontare con successo una selezione così competitiva.

Come presentare la domanda su InPA

La candidatura deve essere inviata entro i termini perentori indicati nei singoli bandi pubblicati sul portale InPA e sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio. È necessario prestare molta attenzione alla compilazione di tutti i campi richiesti e al versamento della tassa di concorso, ove prevista.

Inviare la domanda con anticipo rispetto alla scadenza è una buona pratica per evitare possibili rallentamenti del sistema informatico negli ultimi giorni disponibili. Una volta chiusi i termini, le commissioni esaminatrici valuteranno le istanze e pubblicheranno il calendario delle prove, che i candidati dovranno monitorare costantemente sui canali ufficiali.

Perché lavorare alla Presidenza del Consiglio

Entrare a far parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri non significa solo ottenere un posto fisso, ma partecipare attivamente alla macchina amministrativa che guida il Paese. I dipendenti di questa istituzione operano in un contesto dinamico e di alto livello, a stretto contatto con i processi decisionali nazionali ed europei.

Lavorare presso Palazzo Chigi o i dipartimenti collegati offre percorsi di crescita professionale unici e la possibilità di contribuire concretamente al funzionamento delle istituzioni. Per chi ha investito anni nello studio universitario, questo concorso rappresenta il coronamento di un percorso e l’inizio di una sfida professionale stimolante e di grande responsabilità sociale.

Link ufficiali e documenti utili

Per consultare i testi integrali dei bandi e verificare i dettagli tecnici di ogni singolo profilo, si rimanda ai canali istituzionali:

Si consiglia ai candidati di scaricare e leggere attentamente il bando di proprio interesse prima di procedere con l’invio della candidatura, assicurandosi di possedere tutti i titoli dichiarati.