Il 2026 si preannuncia come un anno chiave per chi vuole entrare nella Pubblica Amministrazione. Tra PNRR, DPCM assunzionali e PIAO delle varie amministrazioni, sono attesi migliaia di nuovi posti in scuola, fisco, INPS, ministeri e altri enti centrali.
In questo articolo trovi una panoramica ragionata dei principali concorsi pubblici previsti per il 2026, sulla base dei piani di assunzione già annunciati: non è un elenco esaustivo, ma una guida per capire dove si concentreranno le opportunità e iniziare a muoverti per tempo.
Posti e principali bandi in arrivo nel 2026
Scuola: Concorso docenti PNRR3
Il comparto scuola sarà al centro di una grande tornata di reclutamento legata al Concorso docenti PNRR3. Secondo le anticipazioni:
- Posti previsti: circa 58.000 nel triennio 2025–2028;
- Tempistiche: bando in autunno 2025, prove entro dicembre, pubblicazione graduatorie entro giugno 2026;
- Obiettivo: immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027.
Chi punta a questo concorso dovrà monitorare attentamente il sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito e le comunicazioni ufficiali, perché le graduatorie e le assegnazioni di sede seguiranno una tempistica serrata.
Area fisco: Agenzie fiscali tra maxi concorsi e nuovi bandi
Nel settore fiscale si concentrano numeri importanti, con tre protagonisti principali.
Agenzia delle Entrate
- In chiusura le selezioni per 2.700 funzionari giuridico-tributari e 250 tecnici;
- le prove scritte sono previste a fine ottobre 2025 e le assunzioni nel corso del 2026;
- il piano triennale parla di oltre 5.000 inserimenti.
Per bandi, avvisi e aggiornamenti il riferimento è il sito ufficiale Agenzia delle Entrate.
Agenzia delle Entrate-Riscossione
- Previste 1.500 assunzioni entro il 2026;
- le selezioni vengono pubblicate direttamente sul sito dell’ente.
Tutte le informazioni ufficiali sono disponibili sul portale Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)
- Autorizzati oltre 2.200 ingressi nel triennio;
- sono attesi bandi per funzionari e assistenti nel corso del 2026.
I concorsi vengono pubblicati sul sito ufficiale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
INPS: prosegue il maxi piano di assunzioni
L’INPS continua il proprio piano triennale di reclutamento, che punta a inserire oltre 7.300 unità. Per il solo 2026 sono previste:
- 537 assunzioni complessive;
- di cui 529 tramite concorso pubblico.
I profili attesi riguardano soprattutto:
- funzionari amministrativi e contabili;
- ispettori di vigilanza;
- personale tecnico e sanitario.
Bandi e avvisi ufficiali vengono pubblicati sul sito INPS e sul Portale del Reclutamento InPA.
Ministeri e amministrazioni centrali: oltre 9.300 posti
Un DPCM assunzioni ha autorizzato complessivamente 9.300 posti in 33 amministrazioni centrali, aprendo la strada a numerosi concorsi nel 2026. Tra i dicasteri più rilevanti:
Ministero della Giustizia
- Piano triennale da 16.300 assunzioni;
- nel 2026 sono previsti scorrimenti di graduatorie UNEP e nuovi bandi per funzionari, assistenti e operatori.
Aggiornamenti e bandi sono pubblicati sul sito Ministero della Giustizia.
Ministero dell’Interno
- 1.072 assunzioni previste nel biennio 2026–2027;
- profili attesi: funzionari, assistenti, operatori.
Per bandi e comunicazioni ufficiali il riferimento è Ministero dell’Interno.
Ministero della Cultura (MiC)
- bando per circa 2.200 posti atteso per l’autunno 2025;
- con prove nel 2026, rivolte a profili amministrativi, tecnici e di tutela del patrimonio.
Le informazioni ufficiali sono pubblicate sul portale Ministero della Cultura.
Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)
- Previste circa 1.870 assunzioni;
- focus su ispettori del lavoro e personale amministrativo.
Per bandi e avvisi vai sul sito ufficiale Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Requisiti: chi può puntare ai concorsi 2026
I requisiti specifici verranno indicati in ogni singolo bando, ma già da ora si può dire che il 2026 offrirà spazio sia a diplomati sia a laureati.
Indicativamente:
- il Concorso docenti PNRR3 sarà rivolto a laureati abilitati all’insegnamento o in possesso dei requisiti previsti per la specifica classe di concorso;
- nei concorsi fiscali (AE, AdER, ADM) si punterà soprattutto su lauree economiche, giuridiche, statistiche e tecniche, ma non mancheranno posti per diplomati negli inquadramenti da assistente;
- INPS, ministeri e INL richiederanno in prevalenza lauree giuridiche, economiche, politiche, tecniche, senza escludere ruoli per diplomati nell’area degli assistenti.
In tutti i casi restano validi i classici requisiti generali per il pubblico impiego (cittadinanza ammessa, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne ostative, idoneità fisica alle mansioni), più eventuali requisiti specifici su lingue, informatica o esperienza.
Prove e modalità di selezione: cosa aspettarsi
Le procedure che vedremo nel 2026 seguiranno il modello ormai standard dei concorsi pubblici:
- domanda online tramite il Portale InPA o i siti ufficiali delle amministrazioni;
- eventuale prova preselettiva a quiz per filtrare l’alto numero di candidati;
- prove scritte a quiz o a risposta aperta su diritto, normativa di settore, contabilità, materie tecniche;
- prova orale con verifica anche di competenze digitali e lingua straniera;
- valutazione dei titoli di studio, professionali e di servizio dove prevista.
Per i concorsi più grandi (scuola, fisco, INPS e INL) è molto probabile l’uso massiccio di banche dati e prove digitali, con calendari stretti e graduatorie nazionali o regionali.
Perché conviene iniziare a prepararsi già ora
Il messaggio di fondo è chiaro: il 2026 sarà un anno con molte opportunità, ma anche con concorrenza altissima. Chi inizia a muoversi già nel 2025 avrà un vantaggio concreto:
- puoi scegliere con calma i concorsi più adatti al tuo titolo di studio e alle tue competenze;
- hai il tempo di costruire una base solida su diritto amministrativo, contabilità pubblica, lavoro pubblico e sulle materie specifiche del tuo settore (scuola, fisco, previdenza, lavoro);
- puoi familiarizzare con il Portale InPA e con le procedure di candidatura online, per non perdere tempo quando aprirà il bando che ti interessa.
In pratica, il 2026 non sarà l’anno in cui “si comincia a pensare ai concorsi”, ma l’anno in cui si raccoglie il lavoro iniziato prima: chi studia e si organizza adesso avrà molte più possibilità di trasformare queste anticipazioni in un’assunzione vera nella Pubblica Amministrazione.
Fonti ufficiali da monitorare
Per bandi, avvisi e aggiornamenti sugli sviluppi del 2026, i riferimenti principali sono:
- Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale “Concorsi ed esami”
- Portale del Reclutamento InPA
- Ministero dell’Istruzione e del Merito
- Agenzia delle Entrate
- Agenzia delle Entrate-Riscossione
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
- INPS
- Ministero della Giustizia
- Ministero dell’Interno
- Ministero della Cultura
- Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)
Tieni d’occhio questi siti e il Portale InPA: sono il canale ufficiale con cui i progetti e i numeri che abbiamo visto qui si tradurranno in bandi veri e propri nel corso del 2026.



















