Manovra 2027, stretta sulla rivalutazione pensioni per lavoratori

Pensioni e previdenza – Manovra 2027, stretta sulla rivalutazione pensioni per lavoratori
Foto: Gustavo Fring / Pexels

Il disegno di Legge di bilancio 2026, bollinato dalla Ragioneria dello Stato, è stato inviato dal Mef alla Presidenza del Consiglio e poi autorizzato dal Presidente della Repubblica per la presentazione alle Camere. La Manovra 2027 introduce una stretta sulla rivalutazione delle pensioni: la rivalutazione al 100% vale solo per gli assegni pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps (611,85 euro), pari a 2447,4 euro, poi scende per scaglioni superiori.

Cosa cambia per le pensioni con la Manovra 2027

Secondo il testo inviato alle Camere, la rivalutazione piena al 100% è prevista solo per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps, indicato in 611,85 euro e pari a 2447,4 euro. Per gli assegni oltre questa soglia la rivalutazione viene ridotta in modo progressivo.

Gli scaglioni e le percentuali riportate nel testo sono: 85% per trattamenti pari o inferiori a cinque volte il minimo (3.059,25 euro); 53% per assegni superiori a cinque volte e inferiori a sei volte il minimo (fino a 3.671,1 euro); 47% tra sei e otto volte il minimo (4.894,8 euro); 37% tra otto e dieci volte il minimo (6.118,5 euro); 32% per importi sopra dieci volte il minimo.

La Manovra istituisce inoltre un fondo “per il supporto in uscita dal mercato del lavoro” con una dotazione di 850 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029. Il fondo è destinato a finanziare interventi da adottare con successivo provvedimento legislativo per disciplinare misure di supporto in uscita dal lavoro, anche con riferimento a specifici soggetti in difficoltà e con eventuali misure in materia di ammortizzatori sociali.

Viene prorogata l’Ape sociale per il 2027: la misura riguarda chi ha compiuto 63 anni e 6 mesi e continua a permettere ad alcune categorie di accedere alla pensione anticipata, tra cui disoccupati, caregiver, persone con invalidità e lavoratori in mansioni gravose. Il finanziamento è pari a 180 milioni di euro aggiuntivi nel 2027 e 370 milioni per il 2028, con stanziamenti che proseguiranno fino al 2032. Resta il divieto di cumulo dell’Ape sociale con redditi da lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione per il lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui.

Novità su cedolare, Irpef, flat tax e incentivi alle assunzioni

Nel testo sono previste misure anche sul fronte fiscale e di mercato immobiliare. Le nuove aliquote ridotte per la cedolare sugli affitti concordati scattano solo per i nuovi contratti dal 2027: l’aliquota scende al 5% e all’1% se il conduttore ha meno di 36 anni al momento della stipula. È prevista una norma che esclude l’aliquota ridotta se al 30 settembre era in corso un contratto non scaduto tra le stesse parti per lo stesso immobile e se il nuovo contratto è stipulato con soggetti parenti del precedente inquilino.

Per la locazione di immobili destinati a negozi il testo prevede la cedolare secca al 21%, che scende al 10% per i canoni nei comuni capoluogo di città metropolitana; anche questa norma si applica solo ai nuovi contratti dal 2027 e non si applica se il precedente accordo non è scaduto.

La Manovra include poi il taglio della seconda aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 55.000 euro, misura che la relazione tecnica stima riguarderà circa 3,2 milioni di contribuenti. È confermata una flat tax a 100.000 euro che, secondo la relazione, dovrebbe portare circa 41.000 soggetti a optare per il regime forfetario. Viene inoltre prorogata al 2027 la flat tax fino a 35.000 euro per chi nell’anno precedente ha percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati.

La Manovra introduce una flat tax sugli incrementi retributivi dei giovani fino a 2.500 euro: per i nati dopo il 31 dicembre 1997 con retribuzioni non superiori a 28.000 euro, i redditi di lavoro dipendente del 2027 sono assoggettati a un’imposta sostitutiva dell’1% sulla quota di reddito corrispondente all’aumento rispetto all’anno precedente.

Infine, per il 2027 la maxi deduzione per l’assunzione di giovani under 36 e lavoratrici madri aumenta: il coefficiente di maggiorazione è incrementato, con una maggiore deduzione del costo del lavoro per nuove assunzioni in tali categorie, come indicato nel testo e nella relazione tecnica.

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