Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando del Concorso Mibac 2019 per vigilanti: il Ministero dei Beni Culturali ha indetto un concorso pubblico, per esami, volto al reclutamento di 1.052 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato. 

Il personale selezionato verrà inquadrato nella II Area, posizione economica F2, profilo professionale di Assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza, per la copertura di posti presso gli uffici del Ministero ubicati in tutte le regioni italiane. 

La distribuzione dei posti di vigilanti in tutta Italia 

Nel bando, il ministero ha anche reso nota la distribuzione dei posti di vigilanti in tutta Italia. Ecco nel dettaglio le unità richieste: 

Abruzzo 30

Basilicata 18

Calabria 64

Campania 200

Emilia Romagna 51

Friuli Venezia Giulia 7

Lazio 198

Liguria 48

Lombardia 77

Marche 15

Molise 14

Piemonte 57

Puglia 36

Sardegna 14

Sicilia 2

Toscana 155

Umbria 20

Veneto 46

 

Concorso Mibac 2019, come presentare la domanda 

Per partecipare al concorso è necessario presentare la domanda di partecipazione tramite l’apposita procedura online, entro e non oltre il 23 settembre 2019 attraverso la compilazione del modulo on line  tramite il sistema “Step-One 2019” all’indirizzo internet https://www.ripam.cloud. 

È possibile consultare il bando direttamente dal sito del ministero (qui): per partecipare al concorso è necessario il versamento della quota di partecipazione di € 10,00

I requisiti per partecipare al concorso 

 Per partecipare è necessario essere in possesso di alcuni requisiti generali e non della laurea, ma del diploma: 

cittadinanza italiana o straniera (in linea con le condizioni di cittadinanza indicate nel bando;

età minima di 18 anni;

diploma di scuola secondaria di secondo grado;

idoneità fisica;

godimento dei diritti civili e politici;

non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;

non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’articolo 127, primo comma, lettera d), del Testo Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e ai sensi delle corrispondenti disposizioni di legge e dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti;

assenza di condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;

per i candidati di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva.

Le prove d’esame

La  prova preselettiva consiste in un test di 60 quesiti a risposta multipla, di cui 40 attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico, di carattere critico  verbale e 20 per la verifica del grado di conoscenza di elementi generali di diritto del  patrimonio  culturale (Codice dei beni culturali e del paesaggio), patrimonio culturale italiano e normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

I candidati avranno a disposizione un’ora di tempo per rispondere alle domande.  

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