Rimborso 730 2026, possibili ritardi fino a marzo 2027: chi è interessato

Rimborso 730 2026, possibili ritardi fino a marzo 2027: chi è interessato

Il rimborso 730 2026 può arrivare con lo stipendio o la pensione oppure, se la dichiarazione è sottoposta a controllo preventivo, essere pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate con tempi che, per le dichiarazioni trasmesse entro il 30 settembre 2026, possono portare al 31 marzo 2027.

Come vengono erogati i rimborsi e quando arrivano

Per il 730 precompilato con sostituto d’imposta, se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso è corrisposto dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e la somma viene accreditata nella busta paga o nella rata di pensione. Per le operazioni di conguaglio la busta paga vede accrediti a partire da luglio e le pensioni a partire da agosto/settembre, secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate.

Se il 730 precompilato è presentato senza sostituto d’imposta e risulta un credito, l’Agenzia delle Entrate effettua il rimborso direttamente: in questo caso il pagamento viene accreditato sul conto indicato se l’IBAN è stato comunicato. Per chi sceglie il rimborso tramite Redditi precompilato, il credito richiesto a rimborso è erogato dall’Agenzia delle Entrate dopo i normali controlli, con accredito sul conto se l’IBAN è presente nell’area riservata.

Perché alcuni rimborsi possono slittare e come verificare

L’Agenzia delle Entrate può sottoporre la dichiarazione a controlli preventivi prima di autorizzare il pagamento: in tali casi il rimborso non passa più dal sostituto d’imposta ma viene gestito direttamente dall’Agenzia. La normativa prevede quattro mesi dalla scadenza ordinaria del modello 730 per effettuare i controlli preventivi e sei mesi per erogare il pagamento del rimborso spettante.

Per le dichiarazioni trasmesse entro il 30 settembre 2026 i termini citati coincidono con il 31 gennaio 2027 per il termine dei quattro mesi dei controlli e con il 31 marzo 2027 per il termine dei sei mesi per il pagamento del rimborso. Le verifiche possono richiedere diversi mesi e il pagamento può comunque arrivare prima, se i controlli si concludono tempestivamente.

Per controllare la propria posizione è possibile consultare il prospetto di liquidazione 730-3 e l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, CIE o CNS. Conviene verificare che la dichiarazione sia stata acquisita, che il sostituto d’imposta indicato sia corretto, che non siano presenti comunicazioni su verifiche o anomalie e che l’IBAN sia corretto se il rimborso deve essere effettuato direttamente dall’Agenzia.

Se hai presentato il modello tramite CAF o professionista abilitato puoi chiedere a loro una verifica della documentazione e del risultato contabile. Per il 730 che contiene redditi soggetti a imposta sostitutiva, l’eventuale credito non utilizzato in compensazione è rimborsato direttamente dall’Amministrazione finanziaria, sempre sulle coordinate indicate.

Fonti e documenti ufficiali

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