Bonus trasporti 2027: criteri e importi per lavoratori e studenti

Bonus trasporti 2027: criteri e importi per lavoratori e studenti

Il Governo ha inserito nel Piano Sociale per il Clima una proposta per un bonus trasporti dal 2027, con un credito annuale fino a 400 euro destinato a chi usa il trasporto pubblico per lavoro o studio. La misura è diversa dal precedente bonus da 60 euro: il contributo sarà un credito personale commisurato a ISEE e necessità di mobilità. Il Piano è stato approvato nell’agosto 2026 e inviato alla Commissione europea.

Chi può ottenere il bonus trasporti 2027

La proposta prevede una soglia massima ISEE per l’accesso fissata a 20.000 euro. Avere un ISEE inferiore a 20.000 euro non garantisce automaticamente il beneficio: l’assegnazione avverrà tramite una graduatoria nazionale.

La graduatoria si basa su un punteggio totale con valore massimo di 100 punti. Il punteggio iniziale tiene conto della fascia ISEE secondo la seguente distribuzione:

  • ISEE fino a 10.000 euro: 60 punti;
  • ISEE oltre 10.000 e fino a 15.000 euro: 45 punti;
  • ISEE oltre 15.000 e fino a 20.000 euro: 25 punti.

Come funziona il credito, criteri di mobilità e importi

Il nuovo schema prevede un credito digitale denominato «Il mio Conto di Mobilità», utilizzabile per biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale. Il credito dovrebbe essere valido per 12 mesi dall’assegnazione.

Alla componente ISEE si aggiungono punti legati alla distanza tra abitazione e luogo di lavoro o studio. I punti previsti sono:

  • 20 punti per spostamenti superiori a 30 chilometri;
  • 10 punti per distanze superiori a 10 e fino a 30 chilometri;
  • 5 punti per distanze fino a 10 chilometri.

Altri elementi che possono aumentare il punteggio sono:

  • 10 punti se il richiedente non possiede un’automobile;
  • 10 punti se utilizza o ha utilizzato di recente un abbonamento al trasporto pubblico.

Il contributo annuo sarà assegnato in tre fasce in base al punteggio raggiunto:

  • Da 35 a 54 punti: 100 euro;
  • Da 55 a 79 punti: 200 euro;
  • Da 80 a 100 punti: 400 euro.

Chi non raggiunge almeno 35 punti rischia l’esclusione, salvo eventuali scorrimenti o ulteriori disposizioni. Per talune categorie vulnerabili è previsto il riconoscimento del punteggio massimo di 100 punti: tra queste persone con disabilità, caregiver familiari di persone disabili e chi deve spostarsi frequentemente per trattamenti sanitari continuativi, nei limiti e secondo i requisiti che saranno stabiliti dalla disciplina attuativa.

Tempistiche, gestione e cosa fare adesso

L’avvio del nuovo intervento è programmato per il 2027 e l’orizzonte di intervento indicato nel Piano arriva fino al 2032. Le risorse previste per il Conto di Mobilità ammontano a circa 1,74 miliardi di euro e la platea potenziale stimata è fino a 1,65 milioni di beneficiari all’anno.

Il provvedimento attuativo nazionale è atteso entro marzo 2027, ma questo non significa che le domande potranno essere presentate da quella data. La gestione del credito è prevista tramite la Piattaforma della Mobilità Ecosolidale, denominata PMES; in alternativa temporanea il Piano prevede codici QR se la piattaforma non fosse pronta.

Per ora non sono definite le modalità di accesso, la documentazione richiesta, le scadenze e le procedure di verifica. Nel frattempo il Piano indica che chi pensa di poter essere beneficiario può verificare la propria situazione ISEE e conservare la documentazione sugli abbonamenti ai mezzi pubblici, oltre a controllare le agevolazioni regionali e comunali disponibili.

Fonti e documenti ufficiali

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